Focus in Dark – Quello che gli assassini non dicono
On 06/11/2018 | 0 Commenti

Nella Dark Zone non mancano i killer armati fino ai denti e pronti a prendervi alle spalle; così, dopo avervi portato nella zona oscura, passiamo a quella gialla!

Il Bar – Marco Fedele

Ci sono due tipi di assassini: quelli di professione e quelli part-time. I primi agiscono perché sono parte di un meccanismo che loro stessi hanno contribuito a costruire e a oliare e non possono più tirarsene fuori, i secondi sono spinti dalle circostanze e devono architettare il delitto perfetto poiché a differenza dei primi hanno qualcosa da perdere e non godono di una fitta rete di protezioni e vie di fuga che permette loro di restare impuniti.

Ci sono due tipi di vittime: quelle per cui si prova simpatia e quelle che se la vanno a cercare. Le prime sono molto spesso persone coinvolte in un gioco più grande di loro, sono fantocci nelle mani di accorti burattinai bravi a usarli per evitare di rischiare sulla propria pelle. Le seconde sanno che cosa stanno facendo e sanno che cosa può loro succedere, ma non si fermano davanti a nulla in quanto la loro vita è quella e sono sicuri di aver scelto bene nonostante tutto.

Nel libro Il Bar, sono presenti entrambi i modelli di vittime e assassini e si vuole indicare quanto sia flebile al momento della verità la differenza tra il primo tipo e il secondo tipo.

Il senso della Colpa – Daniel di Benedetto

A volte il confine tra vittima e assassino è così sfumato che si confonde nella mente del lettore. Nel libro “Il senso della Colpa” Le  vittime, parlando ad ampio raggio, sono persone schiacciate da senso del dovere e senso di colpa, portato allo stremo da un modo contorto di visualizzare la realtà e di rispondere alle difficoltà…
Sono vittime e carnefici di loro stesse, psicologicamente parlando.

 

 

 

 

 

 

L’assassino che donava girasoli ai cadaveri – Giorgia Vasaperna

Nella fittizia cittadina di Whitetail City avvengono inquietanti omicidi, le cui vittime sono giovani liceali. Il serial killer, nominato dai giornalisti e dalla polizia “Assassino dei Girasoli”, ha un modus operandi ben preciso e una firma inconfondibile, ovvero un girasole che lascia nella mano sinistra dei cadaveri. In soli cinque anni, il misterioso assassino ha ucciso otto vittime e sparso il panico in tutta la città. In questo romanzo abbiamo una coraggiosa protagonista che “gli mette i bastoni fra le ruote”; si tratta di Julia “July” Evans,  una studentessa liceale la cui vita è cambiata da un paio di settimane: Ruby Sullivan, sua fidata amica, è scomparsa nei dintorni della chiesa di Saint Matthew. Lei e il gemello, Khoa Sullivan, la cercano ogni giorno nella speranza di ritrovarla. La polizia non smette un secondo di seguire le tracce della giovane, ma dopo quasi due mesi non ci sono ancora risultati. Sembra proprio che Ruby si sia volatilizzata.

Steambros Investigations. L’armonia dell’imperfetto – Alastor Maverick, L.A. Mely

In “SteamBros Investigations – L’armonia dell’imperfetto” il vero villain della saga ancora non si è palesato per cui l’unico serial killer citato è Jack lo Squartatore, di cui i fratelli Hoyt discutono animatamente in merito al fatto che sia un uomo o una donna. Sul finale emerge anche chi ha ucciso il morto iniziale ma non posso dire nulla che non crei uno spoiler. In “SteamBros Investigations – L’anatema dei Gover”, invece, il killer sembra, inizialmente, una sorta di anatema che porta via tutti i figli maschi della famiglia Gover in circostanze inquietanti. Sul finale si scoprirà chi o cosa si nasconde dietro questa maledizione e il lettore avrà una sorpresa finale che lascerà ulteriori porte aperte in vista delle situazioni che vedranno chiarimenti nel terzo ed ultimo romanzo della trilogia (al momento in lavorazione). Insomma senza fare spoiler posso solo dire che i fratelli Hoyt parlano di Jack nel primo e che muore altra gente dopo XD…portasse mica sfiga Jack lo Squartatore?

 

Altri due romanzi che mi sento di approfondire, ma un po’ diversi sono:

 “Delitto Rosi” – Vittime: i Rosi, un avvocato arrivista lui. Una filantropa idealista lei. L’omicida: una persona avida, opportunista, manipolatrice e senza scrupoli.

Versus : Beatrice, una sedicenne piuttosto insignificante se non fosse per i poteri paranormali che le permettono, ad esempio di muovere gli oggetti a distanza. Facoltà che diventeranno un’arma spaventosa quando vorrà vendicarsi del povero Johnny Lee, rockstar colpevole di non averle concesso abbastanza attenzione durante il loro primo incontro. Diventerà una stalker 2.0, sempre più maligna e scatenata.

 

Al prossimo Focus,

Marika

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