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    All’End of the Road non si arriva per caso.

    È uno strano luogo, un vecchio bar nascosto nel vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema.

    È un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città.

    Ma l’End of the Road ha anche un’anima.

    È questa l’unica certezza che colpisce i sette avventori che ci arrivano per caso, in una sera di aprile, condotti là da un curioso scherzo del fato.

    Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere. Ma sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima, e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi.

    Uno a uno cominceranno a raccontare la loro esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili.

    Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino.


    End of the road bar Daniele Batella  2,99

    All’End of the Road non si arriva per caso.

    È uno strano luogo, un vecchio bar nascosto nel vicolo di una metropoli, a metà strada tra una bettola e la sala di un cinema.

    È un locale d’altri tempi, lontano dalla frenesia delle notti di baldoria della città.

    Ma l’End of the Road ha anche un’anima.

    È questa l’unica certezza che colpisce i sette avventori che ci arrivano per caso, in una sera di aprile, condotti là da un curioso scherzo del fato.

    Penny, l’algida e imperscrutabile cameriera, li accoglie e serve loro da bere. Ma sarà il pretesto di una violenta tempesta a far avvicinare i sette l’uno all’altro, a sciogliere imbarazzi e timori prima, e a condurli in un viaggio lungo il viale dei ricordi poi.

    Uno a uno cominceranno a raccontare la loro esistenza, fatta di amori, gioie, dolori, segreti mai confessati e peccati indicibili.

    Sette vite si snodano nel flusso dirompente della memoria, svelando poco a poco le trame di un sorprendente destino.

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    La sfida è stata lanciata.
    Ogni giorno ciascuno di noi si trova suo malgrado davanti a un bivio. Scegliere una strada
    invece di un’altra non è mai facile. Ogni decisione può determinare un cambiamento a cui
    bisogna farsi trovare pronti. È quello che accade ai protagonisti di questi tredici racconti,
    ognuno dei quali è alle prese con una prova da affrontare, un impegno imprevisto, un
    confronto inaspettato. Davanti ai loro occhi si presentano le sfide più difficili: quelle verso
    le paure, i dubbi, le insicurezze e i blocchi mentali che, prima o poi, colpiscono chiunque.
    Istinto, ragione, cuore. Ogni prova è una rinascita e una conquista. Un cambiamento forse
    risibile, per qualcuno più importante, per altri ancora imposto dal Destino o da altre
    persone. Bisogna saperci fare i conti, in ogni caso. Occorre essere disposti a perdere tutto
    e ricominciare.
    La sfida è stata lanciata. Adesso, tocca a te.


    HIC ET NUNC Daniel Di Benedetto  2,99

    La sfida è stata lanciata.
    Ogni giorno ciascuno di noi si trova suo malgrado davanti a un bivio. Scegliere una strada
    invece di un’altra non è mai facile. Ogni decisione può determinare un cambiamento a cui
    bisogna farsi trovare pronti. È quello che accade ai protagonisti di questi tredici racconti,
    ognuno dei quali è alle prese con una prova da affrontare, un impegno imprevisto, un
    confronto inaspettato. Davanti ai loro occhi si presentano le sfide più difficili: quelle verso
    le paure, i dubbi, le insicurezze e i blocchi mentali che, prima o poi, colpiscono chiunque.
    Istinto, ragione, cuore. Ogni prova è una rinascita e una conquista. Un cambiamento forse
    risibile, per qualcuno più importante, per altri ancora imposto dal Destino o da altre
    persone. Bisogna saperci fare i conti, in ogni caso. Occorre essere disposti a perdere tutto
    e ricominciare.
    La sfida è stata lanciata. Adesso, tocca a te.

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    La sfida è stata lanciata.
    Ogni giorno ciascuno di noi si trova suo malgrado davanti a un bivio. Scegliere una strada
    invece di un’altra non è mai facile. Ogni decisione può determinare un cambiamento a cui
    bisogna farsi trovare pronti. È quello che accade ai protagonisti di questi tredici racconti,
    ognuno dei quali è alle prese con una prova da affrontare, un impegno imprevisto, un
    confronto inaspettato. Davanti ai loro occhi si presentano le sfide più difficili: quelle verso
    le paure, i dubbi, le insicurezze e i blocchi mentali che, prima o poi, colpiscono chiunque.
    Istinto, ragione, cuore. Ogni prova è una rinascita e una conquista. Un cambiamento forse
    risibile, per qualcuno più importante, per altri ancora imposto dal Destino o da altre
    persone. Bisogna saperci fare i conti, in ogni caso. Occorre essere disposti a perdere tutto
    e ricominciare.
    La sfida è stata lanciata. Adesso, tocca a te.


    HIC ET NUNC Daniel Di Benedetto  14,90

    La sfida è stata lanciata.
    Ogni giorno ciascuno di noi si trova suo malgrado davanti a un bivio. Scegliere una strada
    invece di un’altra non è mai facile. Ogni decisione può determinare un cambiamento a cui
    bisogna farsi trovare pronti. È quello che accade ai protagonisti di questi tredici racconti,
    ognuno dei quali è alle prese con una prova da affrontare, un impegno imprevisto, un
    confronto inaspettato. Davanti ai loro occhi si presentano le sfide più difficili: quelle verso
    le paure, i dubbi, le insicurezze e i blocchi mentali che, prima o poi, colpiscono chiunque.
    Istinto, ragione, cuore. Ogni prova è una rinascita e una conquista. Un cambiamento forse
    risibile, per qualcuno più importante, per altri ancora imposto dal Destino o da altre
    persone. Bisogna saperci fare i conti, in ogni caso. Occorre essere disposti a perdere tutto
    e ricominciare.
    La sfida è stata lanciata. Adesso, tocca a te.

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    Un ex violinista che detesta la musica classica.

    Una giovane editor divorziata che si sente sempre inadeguata e non sa cosa vuole dalla vita.

    Un attore gay e viziato che cerca di rovinare il matrimonio del suo migliore amico, famoso sceneggiatore, anch’egli gay e in crisi col marito.

    A legare queste vicende è Diana, giovane sceneggiatrice che, nonostante la sua esuberanza e i modi franchi e gentili, non riesce a lasciarsi andare del tutto nelle relazioni con gli altri.

    Il bullismo psicologico che ha subito al liceo le ha, infatti, lasciato addosso un senso di disagio da cui non riesce a liberarsi.


    Il peso delle parole Olimpia Petruzzella  14,90

    Un ex violinista che detesta la musica classica.

    Una giovane editor divorziata che si sente sempre inadeguata e non sa cosa vuole dalla vita.

    Un attore gay e viziato che cerca di rovinare il matrimonio del suo migliore amico, famoso sceneggiatore, anch’egli gay e in crisi col marito.

    A legare queste vicende è Diana, giovane sceneggiatrice che, nonostante la sua esuberanza e i modi franchi e gentili, non riesce a lasciarsi andare del tutto nelle relazioni con gli altri.

    Il bullismo psicologico che ha subito al liceo le ha, infatti, lasciato addosso un senso di disagio da cui non riesce a liberarsi.

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    Un ex violinista che detesta la musica classica.

    Una giovane editor divorziata che si sente sempre inadeguata e non sa cosa vuole dalla vita.

    Un attore gay e viziato che cerca di rovinare il matrimonio del suo migliore amico, famoso sceneggiatore, anch’egli gay e in crisi col marito.

    A legare queste vicende è Diana, giovane sceneggiatrice che, nonostante la sua esuberanza e i modi franchi e gentili, non riesce a lasciarsi andare del tutto nelle relazioni con gli altri.

    Il bullismo psicologico che ha subito al liceo le ha, infatti, lasciato addosso un senso di disagio da cui non riesce a liberarsi.


    Il peso delle parole Olimpia Petruzzella  2,99

    Un ex violinista che detesta la musica classica.

    Una giovane editor divorziata che si sente sempre inadeguata e non sa cosa vuole dalla vita.

    Un attore gay e viziato che cerca di rovinare il matrimonio del suo migliore amico, famoso sceneggiatore, anch’egli gay e in crisi col marito.

    A legare queste vicende è Diana, giovane sceneggiatrice che, nonostante la sua esuberanza e i modi franchi e gentili, non riesce a lasciarsi andare del tutto nelle relazioni con gli altri.

    Il bullismo psicologico che ha subito al liceo le ha, infatti, lasciato addosso un senso di disagio da cui non riesce a liberarsi.

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    Il corpo avvolto tra le lenzuola, le mutandine sfilate e il sorriso di Anna che non tornerà più.

    Il maresciallo Giuseppe Occhipinti deve indagare sulla morte di quella ragazza che aveva imparato ad amare come un padre e come un fratello.

    Ricostruire la vita di una persona che pensava di conoscere e che scoprirà essere sempre più lontana dall’idea che aveva di lei.

    Notti brave, droga, amori fugaci.

    Una storia raccontata a più voci e che viaggia su binari paralleli fino a ricongiungersi in un finale dove niente è davvero quello che sembra, in un crescendo di adrenalina senza alcun filtro, sullo sfondo di una Torino mai così viva e pulsante prima d’ora.


    Il senso della colpa Daniel Di Benedetto  12,90

    Il corpo avvolto tra le lenzuola, le mutandine sfilate e il sorriso di Anna che non tornerà più.

    Il maresciallo Giuseppe Occhipinti deve indagare sulla morte di quella ragazza che aveva imparato ad amare come un padre e come un fratello.

    Ricostruire la vita di una persona che pensava di conoscere e che scoprirà essere sempre più lontana dall’idea che aveva di lei.

    Notti brave, droga, amori fugaci.

    Una storia raccontata a più voci e che viaggia su binari paralleli fino a ricongiungersi in un finale dove niente è davvero quello che sembra, in un crescendo di adrenalina senza alcun filtro, sullo sfondo di una Torino mai così viva e pulsante prima d’ora.

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    Guatemala, anni Cinquanta. 

    Il Paese è diviso tra violenza di Stato e guerriglia.

    Su un’altura, circondata da vulcani, la Casa de la Abeja cela la vita e i segreti di chi ci vive: Miranda, una ballerina canadese che nasconde la fine della carriera e di un amore dietro a un’avventata proposta di matrimonio; Santiago, un sindacalista ladino che lotta per i diritti degli indigeni maya; Mita, una donna che per amore di una bambina decide di vivere insieme all’uomo che l’ha violentata.

    E, tra tutti, Vitalba Suárez che di Miranda e Santiago è la figlia e affida alla pittura rabbia e paura.

    Quando alla Casa de la Abeja si presenta Fernando Scania, l’amore mai dimenticato di Miranda, tutto precipita.

    Dal Guatemala al Messico, dal Messico all’Italia, passando per gli Stati Uniti, Vitalba perderà se stessa e farà i conti con gli incubi che infestano i suoi sogni, ossessionata da un neonato senza volto e dal senso di colpa per aver causato la morte di un innocente.

    Desaparecida, inseguita dal marito, in fuga con l’uomo che l’ha sequestrata, Vitalba seguiterà a dipingere per l’urgenza di riappropriarsi della propria identità, necessità di bellezza e bisogno di raccontare le ferite del suo Paese; finché non si troverà davanti a un Soggetto Ignoto che il mondo conosce al posto del suo nome.


    La casa de la Abeja Maria Laura Caroniti  14,90

    Guatemala, anni Cinquanta. 

    Il Paese è diviso tra violenza di Stato e guerriglia.

    Su un’altura, circondata da vulcani, la Casa de la Abeja cela la vita e i segreti di chi ci vive: Miranda, una ballerina canadese che nasconde la fine della carriera e di un amore dietro a un’avventata proposta di matrimonio; Santiago, un sindacalista ladino che lotta per i diritti degli indigeni maya; Mita, una donna che per amore di una bambina decide di vivere insieme all’uomo che l’ha violentata.

    E, tra tutti, Vitalba Suárez che di Miranda e Santiago è la figlia e affida alla pittura rabbia e paura.

    Quando alla Casa de la Abeja si presenta Fernando Scania, l’amore mai dimenticato di Miranda, tutto precipita.

    Dal Guatemala al Messico, dal Messico all’Italia, passando per gli Stati Uniti, Vitalba perderà se stessa e farà i conti con gli incubi che infestano i suoi sogni, ossessionata da un neonato senza volto e dal senso di colpa per aver causato la morte di un innocente.

    Desaparecida, inseguita dal marito, in fuga con l’uomo che l’ha sequestrata, Vitalba seguiterà a dipingere per l’urgenza di riappropriarsi della propria identità, necessità di bellezza e bisogno di raccontare le ferite del suo Paese; finché non si troverà davanti a un Soggetto Ignoto che il mondo conosce al posto del suo nome.

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    Guatemala, anni Cinquanta. 

    Il Paese è diviso tra violenza di Stato e guerriglia.

    Su un’altura, circondata da vulcani, la Casa de la Abeja cela la vita e i segreti di chi ci vive: Miranda, una ballerina canadese che nasconde la fine della carriera e di un amore dietro a un’avventata proposta di matrimonio; Santiago, un sindacalista ladino che lotta per i diritti degli indigeni maya; Mita, una donna che per amore di una bambina decide di vivere insieme all’uomo che l’ha violentata.

    E, tra tutti, Vitalba Suárez che di Miranda e Santiago è la figlia e affida alla pittura rabbia e paura.

    Quando alla Casa de la Abeja si presenta Fernando Scania, l’amore mai dimenticato di Miranda, tutto precipita.

    Dal Guatemala al Messico, dal Messico all’Italia, passando per gli Stati Uniti, Vitalba perderà se stessa e farà i conti con gli incubi che infestano i suoi sogni, ossessionata da un neonato senza volto e dal senso di colpa per aver causato la morte di un innocente.

    Desaparecida, inseguita dal marito, in fuga con l’uomo che l’ha sequestrata, Vitalba seguiterà a dipingere per l’urgenza di riappropriarsi della propria identità, necessità di bellezza e bisogno di raccontare le ferite del suo Paese; finché non si troverà davanti a un Soggetto Ignoto che il mondo conosce al posto del suo nome.


    La casa de la Abeja Maria Laura Caroniti  2,99

    Guatemala, anni Cinquanta. 

    Il Paese è diviso tra violenza di Stato e guerriglia.

    Su un’altura, circondata da vulcani, la Casa de la Abeja cela la vita e i segreti di chi ci vive: Miranda, una ballerina canadese che nasconde la fine della carriera e di un amore dietro a un’avventata proposta di matrimonio; Santiago, un sindacalista ladino che lotta per i diritti degli indigeni maya; Mita, una donna che per amore di una bambina decide di vivere insieme all’uomo che l’ha violentata.

    E, tra tutti, Vitalba Suárez che di Miranda e Santiago è la figlia e affida alla pittura rabbia e paura.

    Quando alla Casa de la Abeja si presenta Fernando Scania, l’amore mai dimenticato di Miranda, tutto precipita.

    Dal Guatemala al Messico, dal Messico all’Italia, passando per gli Stati Uniti, Vitalba perderà se stessa e farà i conti con gli incubi che infestano i suoi sogni, ossessionata da un neonato senza volto e dal senso di colpa per aver causato la morte di un innocente.

    Desaparecida, inseguita dal marito, in fuga con l’uomo che l’ha sequestrata, Vitalba seguiterà a dipingere per l’urgenza di riappropriarsi della propria identità, necessità di bellezza e bisogno di raccontare le ferite del suo Paese; finché non si troverà davanti a un Soggetto Ignoto che il mondo conosce al posto del suo nome.

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    Quindici racconti ambientati ai nostri giorni, quindici storie dove la vita, con le sue pulsioni più elementari e i suoi sentimenti più genuini, si scontra con muri invalicabili.

    In una baraccopoli indiana come nel lussuoso studio di un avvocato, in un letto d’ospedale o nel cortile di un manicomio, in una Firenze agghindata per la vigilia di Natale o in paesi del meridione d’Italia dove anche sognare è impossibile, il grido di dolore per le assurdità e le ingiustizie si leva prepotente e inconsolabile in questa suggestiva e sensibile raccolta.

    Emergono così vivide istantanee a ricordare le gabbie e le angosce, ma anche il desiderio d’amore e di libertà che caratterizza l’esistenza dell’uomo del nostro tempo, senza alcuna possibilità di sciogliere il «nodo gordiano» della contraddizione.

    Sogni, visioni, paure e ansie da psicanalisi raccontano un’umanità lanciata a folle velocità verso l’abisso, fotografata un istante prima del punto di non ritorno.


    Sospesi sul nulla Filippo Mammoli  2,99

    Quindici racconti ambientati ai nostri giorni, quindici storie dove la vita, con le sue pulsioni più elementari e i suoi sentimenti più genuini, si scontra con muri invalicabili.

    In una baraccopoli indiana come nel lussuoso studio di un avvocato, in un letto d’ospedale o nel cortile di un manicomio, in una Firenze agghindata per la vigilia di Natale o in paesi del meridione d’Italia dove anche sognare è impossibile, il grido di dolore per le assurdità e le ingiustizie si leva prepotente e inconsolabile in questa suggestiva e sensibile raccolta.

    Emergono così vivide istantanee a ricordare le gabbie e le angosce, ma anche il desiderio d’amore e di libertà che caratterizza l’esistenza dell’uomo del nostro tempo, senza alcuna possibilità di sciogliere il «nodo gordiano» della contraddizione.

    Sogni, visioni, paure e ansie da psicanalisi raccontano un’umanità lanciata a folle velocità verso l’abisso, fotografata un istante prima del punto di non ritorno.

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    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?


    Vorrei camminare come fanno i bambini Giovanna Avignoni  14,90

    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?

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    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?


    Vorrei camminare come fanno i bambini Giovanna Avignoni  2,99

    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?

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    Tutti siamo in perenne attesa.
    Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
    Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.

    Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
    Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
    Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
    Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…


    Waiting Daniel Di Benedetto  12,90

    Tutti siamo in perenne attesa.
    Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
    Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo. Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
    Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
    Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
    Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…