Tutti al mare,
tutti al mare
a mostrar le chia…..ah no!

Scusate mi sono lasciata trascinare dall’energia festaiola del nostro ospite…o da quello che ha versato nei bicchieri, chi lo sa….

Ciao Daniele Benvenuto! Ristabiliamo un minimo d’ordine e parliamo del tuo romanzo “La Fiamma azzurra”. Prima però svelami un segreto: cosa hai versato nei nostri bicchieri?

Ciao a tutti!
Ho versato dell’ottima Sangria. Nonostante il romanzo non abbia nulla a che fare con la penisola iberica, l’aspetto festaiolo e scatenato della sangria è perfetto per descrivere l’azione rocambolesca e la gioia di vivere del libro 
Sai, la sangria, creata dai contadini portoghesi è stata nominata così per il colore del sangue. Per prepararla alla perfezione è necessario: lavare 3 pesche gialle in spicchi sottili e metterle in una brocca molto capiente. Unire un’arancia e un limone (non sbucciati ma tagliati anch’essi a fettine), 2 o 3 cucchiai di zucchero, qualche pezzetto di scorza di cannella, tre chiodi di garofano e un bicchiere di rum (o brandy o gin). Mescolare e quindi versare una bottiglia di vino rosso, corposo e dall’alta gradazione alcolica, e mettere la brocca in fresco per una nottata. Al momento di servire aggiungere una bottiglietta di soda, qualche cubetto di ghiaccio e ornare con un po’ di frutta. 

Passiamo alle domande un po più serie: Da dove prendi ispirazione per i tuoi scritti?

L’ispirazione viene un po’ da ovunque. Ho imparato che qualsiasi opera d’arte o avvenimento può essere fonte di nuove idee. Nel caso della Fiamma Azzurra gli spunti sono nati da altri libri, come la Storia Infinita e i lavori di Terry Pratchett, o da film come Stardust e le saghe Marvel. Un grosso aiuto è arrivato anche dalla musica dove sia le colonne sonore che un po’ di sano rock hanno fornito atmosfere eccellenti per la narrazione.

Sei uno scrittore/scrittrice metodico o impulsivo?

Metà e metà. Tendo a essere impulsivo e cerco d’organizzatore il mio caos all’interno di alcune tracce per impedirmi di divagare troppo. In generale costruisco tutti i personaggi e l’elemento scatenante molto prima d’iniziare, per poi lasciarmi portare dalla trama verso l’infinito e oltre.

Ci sono nuovi progetti per il futuro?

Troppi per elencarli tutti. Diciamo che al momento sto lavorando al seguito della Fiamma Azzurra, a un thriller distopico e alla sceneggiatura di un fumetto. Non appena avrò la possibilità, in termini di tempo, credo che mi dedicherò a un’opera piratesca e a un high fantasy che ho nel cuore e vorrei riuscire a scrivere quanto prima. Se non si fosse notato adoro inventare di continuo nuove storie

Visto che la sangria inizia a farmi vedere doppio, vi lascio con due estratti estrapolati dal romanzo “La fiamma azzurra” e il mio parere ad esso.

Estratti

“Ho attraversato il multi-verso, visto cose inimmaginabili, preso parte a eventi decisivi, ascoltato ballate di una bellezza soave, assaporato i migliori piatti creati, ammirato panorami in grado di ridurre in lacrime il più burbero degli insensibili. Eppure nessuno di quei momenti mi ha mai fatto sentire vivo come gli istanti passati con Lili. Perché, per quanto qualcosa possa essere meraviglioso, non ha senso senza qualcuno con cui condividerlo.”

“Skald scattò in avanti, attaccando il vichingo con un fendente diagonale. Odin deviò la flamberga e si defilò di lato. Contrattaccò con un taglio orizzontale al collo che l’altro schivò in scivolata, come previsto dall’assassino. Senza troppi complimenti Odin stampò un manrovescio sullo zigomo di Biancovento. Fu un colpo tremendo, che spedì il malcapitato contro una bancarella di frutta. Ombra saettò contro il gigante, ma questi l’anticipò, rifilandole un calcio nel costato. La volpe guaì, scagliata a tre metri di distanza. Leonard si fece avanti tremante, ma bastò un’occhiataccia di Odin per farlo desistere. I cittadini di Crocevia, affascinati dallo scontro, crearono un cerchio attorno ai duellanti per poter assistere allo spettacolo. «Tutto qui?» si pavoneggiò l’assassino, con le braccia spalancate. Un pomodoro attraversò l’aria e si spappolò sul suo petto con un sonoro sciak, subito seguito da una mela che rimbalzò innocua. «Proviamo con qualcosa di più duro» suggerì Skald. Afferrò un cocco dalla bancarella e lo scagliò contro il vichingo. Odin scosse il capo e lo divise a metà con un fendente. Il latte che ne uscì gli inzaccherò la cappa nera. Lui ci passò un dito, lo assaggiò e sputò disgustato. Riprese ad avanzare verso il bersaglio, senza esitare. Per farlo fu costretto a schivare un ananas, tre mandarini, un mango, due angurie e una carota.”

Il parere di Elena

“La Fiamma azzurra” è un romanzo allegro, divertente e dinamico, capace di fondere alla perfezione leggerezza e profondità. Tenendo per mano un protagonista fuori dagli schemi, saremo risucchiati in un vortice di colori ed energia. La penna dell’autore è fresca, dinamica e dimostra una gestione del tempo straordinaria. Ci tiene incollati alle pagine fino all’ultima riga, regalandoci emozioni forti, spesso contrastanti ed un sorriso sincero che fatica ad andare via!

Vi aspetto al prossimo appuntamento.

Un abbraccio

Elena