Oggi abbiamo con noi Giorgia Vasaperna che ci parla del suo thriller in questo nuovo focus.

Le parole di Giorgia:

Scrissi L’assassino che donava girasoli ai cadaveri qualche anno fa, nel 2016. Era l’inizio di un periodo un po’ buio, che continua tutt’ora, ma dal quale sto per liberarmi. La scrittura rappresenta la mia comfort zone, dove posso sfogare le frustrazioni della vita di tutti i giorni. Nel mio romanzo parlo dei problemi che affliggono la società odierna: la difficoltà di esprimersi ed essere se stessi, la chiusura mentale, l’estremismo, il desiderio di possedere gli altri –sia mentalmente che fisicamente-, il bisogno di essere di più. Una vita che fa male perché, spesso, non ci rappresenta davvero e non ci rende felici.
Julia, la protagonista, incarna la paura di rivelarsi, la stessa che proviamo tutti quando cresciamo e ci rendiamo conto di chi siamo. Temiamo che non ci capiscano o che possano ferirci. Tendiamo a dimenticare che l’amore, che sia di un genitore, di un amico o di un amante, esiste e che nel mondo c’è qualcuno pronto ad accettarci per quello che siamo.
L’odio, anche se può toccarci in più modi, non ripaga mai.

 

-Marika Vangone