Recensione: Waiting di Daniel di Benedetto
On 30/05/2017 | 0 Commenti

Trama
Tutti siamo in perenne attesa.

Qualcosa che potrebbe accadere. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.

Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.
Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.

Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.

Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…

Recensione
Questo libro va letto velocemente, senza soffermarsi particolarmente sulle cose perchè le emozioni vi arriveranno tutte in una volta.
Il tema è quello dell’attesa, in ogni sua forma e fa riflettere sulle cose semplici a cui molto spesso non facciamo neanche caso. Fa pensare alle scelte che si sono fatte o a quelle da fare ancora. Emozionante, realistico… un libro così vero che forse mette un po’ di paura perchè costringe a guardarsi dentro.
“Waiting” entra nel cuore, senza forza però, con la calma che precede l’attesa, su di una panchina che potrebbe trovarsi ovunque nel mondo; una panchina di legno dove poter osservare tutto e niente.
Perchè tutti aspettiamo qualcosa, a qualsiasi età e in qualsiasi luogo. Forse neanche sappiamo cosa stiamo aspettando tanto attentamente.
Magri leggendo questo libro con tutte le sue storie dalle mille sfumature divere, arriverete a capirlo.

Lo stile di Daniel di Benedetto è sempre impeccabile,lineare ed elegante con un tocco filosofico che contraddistingue sempre i suoi testi.
I personaggi sono proiezioni di sentimenti umani, giusti o sbagliati che siano e riflettono perfettamente varie sfumature della natura dell’uomo e quindi del lettore, senza che questo se ne accorga. Questo è il libro di tutti, ma non per tutti.
Parole fantasma che si impossessano della vostra anima fino a farvi annegare in un mare di lacrime ed emozioni.

Voto:10/10
Buona Attesa a tutti,
Marika Vangone

Leave a reply