Salone Internazionale del Libro di Torino 2017- Pillole
On 23/05/2017 | 0 Commenti

Il Salone del Libro di Torino si è concluso e la DarkZone torna a casa e tira le somme. Tra libri nuovi e vecchi, risate e sold out, ho deciso di intervistare i partecipanti a questa edizione del 2017.

Le mie domande sono state tre, uguali per tutti gli autori.

1)Come descriveresti questo salone in 3 parole?
2)Potresti dirmi il momento più bello dell’intera esperienza?
3)Cosa ti auguri per la prossima fiera? E cosa consigli a chi ancora non ne ha fatta una?

Cosa mi avranno risposto? Scopritelo con me.

 

Francesca Pace

1) Emozionante…Intenso… Affollato.
2) Avere una bella fetta della Dark al mio fianco; incontrare le blogger e i lettori. Impossibile trovare un unico momento.
3)Spero di stare bene come a Torino, di divertiemi e emozionarmi tanto. Per chi non ha mai fatto una fiera: provate… con serenità.

 

Eleonora Monti

1) Intenso, fantastico, gratificante.
2)  Questa mattina è tornato un signore che aveva comprato i miei libri venerdì perché sua anziana mamma voleva conoscermi. I libri erano per lei.
3) Mi auguro che vada bene e sempre di più. A chi non c’è mai stato…deve! A parole è riduttivo.

 

Daniel di Benedetto

1) Tre parole? Ok… Una Figata Pazzesca!
2) Un paio di persone che si sono commosse ancora prima di comprare il libro, solo quando ho parlato della trama e dell’Attesa.
3) Mi auguro che l’atmosfera di festa e di serenità che si respira in Dark Zone continui a farci sentire sempre a casa. E per chi non ne ha mai fatta una…bisogna…le parole non bastano a far capire, bisogna vivere…

Melissa Pratelli

1 ) Affollato, bellissimo, ricco di soddisfazioni.
2) Il momento più bello è stato quando sono venute le ragazze che mi seguono sul mio gruppo autrice per prendersi la copia del mio nuovo romanzo *_*
3) Mi auguro che vada bene almeno la metà di questo salone. A chi non ha mai partecipato consiglio di farlo, è un’esperienza unica, il contatto con il lettore è qualcosa di esaltante e le soddisfazioni che si ottengono sono immense.

Daisy Franchetto

1) Vivo, caldo, entusiasmante.
2) Abbracciare gli amici, conoscere quelli che si era incrociato solo sui social, stringere la mano a lettori felici.
3) Mi auguro che ci siano altri Saloni così per la mia casa editrice. Consiglio agli autori di partecipare, di farlo in modo ‘organizzato’, solo così l’esperienza merita.

Chiara Boschi

1) Suggestivo- affollato – orgoglio italiano
2) Il momento più bello: Il primo libro venduto.
3) Mi auguro di divertirmi come in questi giorni di mal di gambe e risate. Esperienza indimenticabile, sarà difficile tenermi lontana dallo stand d’ora in poi. Consiglio scarpe comode.

Michele di Stefano

1) Un’esperienza da fare nella vita.
2) L’emozione di chi ti fa i complimenti e ti vuole conoscere.
3) Una casa editrice che pullula di soggetti più unici che rari ma meravigliosi.

 

Allora? Secondo voi si sono divertiti i nostri scrittori?

  • Marika Vangone

 

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