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    Maria Patavia

Tenebre

Autore: Maria Patavia
5.00 out of 5 based on 1 customer rating
1 customer review

Una piccola città di provincia è invasa da ombre che fagocitano interi quartieri senza che gli abitanti, chiusi nel loro mondo egoistico, se ne rendano conto.

Ogni volta un misterioso mago è presente nei luoghi in cui avvengono strani accadimenti.

Di chi si tratta?

Il lato oscuro nascosto dietro i volti ipocriti si srotola mischiando le paure ai sogni che diventano incubi e una realtà in continua trasformazione.

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Maria Patavia pubblica con la DZ edizioni Tenebre.
Libri di Maria Patavia
Informazioni sul libro
Descrizione

Una piccola città di provincia è invasa da ombre che fagocitano interi quartieri senza che gli abitanti, chiusi nel loro mondo egoistico, se ne rendano conto.

Ogni volta un misterioso mago è presente nei luoghi in cui avvengono strani accadimenti.

Di chi si tratta?

Il lato oscuro nascosto dietro i volti ipocriti si srotola mischiando le paure ai sogni che diventano incubi e una realtà in continua trasformazione.

Details

Publisher: Dark Zone
Publish Date:
Page Count:

  1. Ilyan Zolliani

    Valutato 5 su 5

    Tenebre è un’opera un po’ atipica, non rientra di per sé nella generalizzazione diretta della categoria “horror”, poiché basculante tra diversi registri narrativi che amalgamano, sfumandoli gli uni negli altri, anche thriller noir romanzo di formazione e una sorta di diaristica biografica. Sensibilità ferite e brama di riscatti. L’autrice si racconta attraverso la sublimazione surreale dei suoi personaggi, lungo le cornici instabili ma concentriche degli scenari deliranti in cui essi si muovono ignari e sospesi. La forza di questo libro è il continuo onirismo che, come un collante ancora caldo, ora avvicina ora allontana storie e persone. La dimensione della paura passa in gran parte per quella del sogno, con tutte le ombre le luci e le leggi stravolte del caso, rasentando sovente l’allucinazione. Tenebre invita a guardarsi dentro, ad affrontare i propri mostri metaforici prima ch’essi diventino metafisici. Tenebre è anche una sottile denuncia sociale, nei confronti di quelle stantie realtà urbane che pur nella modernità celano un incancrenito sostrato di controproducente e paradossale arretratezza mentale. Molto poetico il forte senso di malinconia e di abbandono che fa da contrappeso alla voglia di rinascita, a una ribellione criptica che come minimo comune denominatore si rispecchia in più di un personaggio. L’interrogativo che funge da perno è che rapporto si ha con i propri, ineluttabili, timori esistenziali? L’auspicio è che la valenza esorcizzante e catartica che ha mosso il flusso letterario dell’autrice possa smuovere qualcosa di utile nelle coscienze e nei mondi interiori di chi saprà, è proprio il caso di dirlo, “leggere oltre le righe”. In attesa che le tenebre cedano il passo all’alba di nuovi giorni da raccontare.