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    Daniel Di Benedetto

Waiting

Autore: Daniel Di Benedetto
4.80 out of 5 based on 5 customer ratings
5 customer reviews

Tutti siamo in perenne attesa.
Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.

Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…

 12,90

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Informazioni sull'autore
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1981
Daniel Di Benedetto nasce a Torino il 21 ottobre del 1981 e tuttora, nonostante tutto, vive da quelle parti. Ha un pensiero fisso nella testa. Vedere sorridere le persone. Scrive su un blog da oltre dieci anni (http://halfangel.iobloggo.com), inoltre collabora periodicamente col sito internet www.nabikiblob.com dove si occupa dello spazio dedicato ai “cassetti della memoria”, dal quale è nato un vero e proprio “spin off”, un blog molto seguito e apprezzato (http://cassettidellamemoria.wordpress.com) e nel pochissimo tempo libero, oltre a cercare sempre l'ispirazione per provare a raccontare storie nuove,  ha un classicissimo lavoro da impiegato. Ha due passioni: una è il calcio (è orgogliosamente "gobbo" dalla nascita, e ha giocato per oltre vent'anni a pallone come portiere in tutte le categorie dilettantistiche regionali). L'altra è la sua Piccola Principessa. Sua figlia. Che sorride molto più di lui. E molto meglio.
Libri di Daniel Di Benedetto
Informazioni sul libro
Descrizione

Tutti siamo in perenne attesa.
Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo. Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…

 

 

Details

Publisher: Dark Zone
Publish Date:
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Descrizione

Tutti siamo in perenne attesa.
Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo. Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…

 

 

5 recensioni per Waiting

  1. marika

    Uno dei libri più emozionanti che abbia mai letto in anni di lettura.
    Un libro che parla d’Amore, quello con la A maiuscola, sotto ogni sfaccettatura.
    Scritto in una maniera pulita, ma dolce che sa emozionare anche chi, come me, difficilmente, si commuove. Dolce sì, ma non stucchevole. Dolce come solo l’Amore, sa essere.
    Complimenti Daniel, sei stato bravissimo

  2. Daisy

    Ogni autore ha storie che riesce a raccontare meglio di altre. La bravura di questo autore sta nel riuscire a raccogliere scorci di vita quotidiana, fili di storie che ci accomunano e tesserli insieme per ricreare un tessuto unico.
    Non c’è aspetto della vita di ognuno che non venga toccato in questa opera e sempre in maniera oppurtuna e sapiente.
    Tanti personaggi che si alternano su una panchina legati gli uni agli altri a comporre un quadro.
    Consigliato!

  3. Martina

    Uno stile narrativo scorrevole e pulito che sa emozionare senza risultare stucchevole o, peggio, scontato.
    L’autore ha intrecciato benissimo storie e personaggi, come tessere perfette di un puzzle che si è svelato nella sua integrità solo alla fine. Con l’indiscussa protagonista (la panchina) a fare da spettatrice immobile ma allo stesso tempo confidente intima e preziosa.
    Un libro che parla d’Amore in tutte le sue sfumature attraverso spezzoni di vita quotidiana, gestito magistralmente dall’autore che dimostra una sensibilità degna di nota.
    Consigliato!

  4. Eugenia

    L ho comprato al Salone del Libro di Torino il 14 maggio 2018 e mi sono sentita una stupida per averlo letto soltanto due anni dopo, perché ho riscoperto emozioni che non credevo di provare, l ho letto tutto d’un fiato in un solo pomeriggio perché mi ha presa sin dall’inizio. Un libro che parla in modo semplice e genuino della vita e delle sensazioni che proviamo ogni giorno ma non estraniamo con nessuno. Mi sono commossa ed a stento sono riuscita a trattenere le lacrime. Ti ringrazio per aver realizzato questa piacevole lettura e come mi scrivesti sulla dedica “ benvenuta sulla mia panchina, con L augurio possa diventare da questo momento anche un pochino tua”, beh lo è diventata…..Complimenti Daniel!!!

  5. Elena

    Ammetto di leggere poco, un po’ per il tempo che sembra sempre ci corra dietro senza lasciare spazio a tutto quello che vorremmo fare, ma un giorno ti imbatti in una copertina che ti colpisce, e non perché abbia chissà che di particolare … ma tutti noi abbiamo avuto una “panchina ” dove sederci e chiacchierare con qualcuno o semplicemente stando li a riflettete sulla nostra vita…
    Così un pomeriggio ho aperto Waiting, e nulla le 119 pagine mi hanno risucchiata dentro a questo libro, ammetto che alcuni racconti hanno rigato il mio viso di lacrime, si sono una sentimentale, ma non tutti sono bravi a tirare fuori queste emozioni, Daniel ci è riuscito, con semplicità e con realtà che alle volte capita anche a noi di VIVERE….
    Il mio consiglio è quello di prendervi una “pausa” e leggere questo libro, e sicuramente ne resterete affascinati come me, che ammetto lo sto’ rileggendo ancora…
    Un consiglio che mi sento di dare all’autore?
    Credi in te stesso perché hai una dote “far vivere cio’ che è stampato su carta”
    Buona fortuna….. e sono ancora seduta su quella panchina…..

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