Narrativa (15)
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    Per Judy, capelli rossi, occhi spenti e un dramma da cui fuggire, la vita non è più la stessa e scappare nel freddo dell’Alaska sembra l’unico modo per ritrovare la pace.

    Il passato la tormenta, i continui flashback le ricordano che il dolore è duro a morire e che da sola non arriverebbe lontano.

    Blake ha una chitarra, un plettro e uno spartito su cui lavora ogni giorno.

    Suona per scappare dal mondo, per scordarsi delle cicatrici, per raggiungere luoghi sicuri.

    La musica è il nodo che lega e unisce indissolubilmente i due ragazzi; l’attrazione cresce giorno dopo giorno, ma l’ombra del passato sembra non lasciare tregua.

    Così Judy si trova a metà tra ciò che crede giusto e ciò che vorrebbe, in bilico tra il dolore e la voglia di rinascere.

    È giusto restare intrappolati nei ricordi e continuare a soffrire o è possibile tornare ad amare senza riserva, senza paura?


    Se ci sei, non ho paura Miriana Vitulli  14,90

    Per Judy, capelli rossi, occhi spenti e un dramma da cui fuggire, la vita non è più la stessa e scappare nel freddo dell’Alaska sembra l’unico modo per ritrovare la pace.

    Il passato la tormenta, i continui flashback le ricordano che il dolore è duro a morire e che da sola non arriverebbe lontano.

    Blake ha una chitarra, un plettro e uno spartito su cui lavora ogni giorno.

    Suona per scappare dal mondo, per scordarsi delle cicatrici, per raggiungere luoghi sicuri.

    La musica è il nodo che lega e unisce indissolubilmente i due ragazzi; l’attrazione cresce giorno dopo giorno, ma l’ombra del passato sembra non lasciare tregua.

    Così Judy si trova a metà tra ciò che crede giusto e ciò che vorrebbe, in bilico tra il dolore e la voglia di rinascere.

    È giusto restare intrappolati nei ricordi e continuare a soffrire o è possibile tornare ad amare senza riserva, senza paura?

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    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?


    Vorrei camminare come fanno i bambini Giovanna Avignoni  14,90

    Gloria è appena diventata mamma. Ma nonostante l’amore sconfinato che nutre per la sua bambina, le ombre del passato non le consentono di vivere la maternità serenamente. E mentre nuove paure emergeranno a paralizzarla, Gloria dovrà imparare a guardare dentro di sé per liberarsi dai legacci che le stringono l’anima, per crescere e per far crescere la sua bimba. Riuscirà a imparare di nuovo a camminare da sola, proprio come fanno i bambini? O il dolore e la sofferenza del fardello che si trascina dietro saranno più forti?

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    Tutti siamo in perenne attesa.
    Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
    Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo.

    Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
    Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
    Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
    Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…


    Waiting Daniel Di Benedetto  12,90

    Tutti siamo in perenne attesa.
    Qualcosa che potrebbe accade. Qualcuno che deve arrivare o partire, magari per sempre.
    Una vecchia panchina di legno, all’ombra della grande quercia in un parco comunale, è il palcoscenico delle storie che si muovono capitolo dopo capitolo. Un susseguirsi di personaggi che si incontrano, si sfiorano, si sfuggono, rappresentano le varie fasi della vita e le diverse sfumature dell’attesa.
    Una storia dall’andamento circolare, che si svolge nell’arco temporale di una settimana e che vede il suo inizio e la sua fine tratteggiati dagli stessi occhi innocenti, quelli di una bambina in attesa del ritorno del padre.
    Un sorriso, una carezza, un’assenza, un dolore. C’è spazio per ogni emozione, seduti giorno dopo giorno su quella panchina.
    Oggi verso il domani, semplicemente aspettando…