Intervista doppia per i personaggi di “Vorrei camminare come fanno i bambini” di Giovanna Avignoni
On 02/12/2019 | 0 Commenti
Cover di Antonella Monterisi

Intervista doppia intensa per Gloria e la sua prima mamma, si intuiscono la complessità del rapporto e forse qualcosa che tormenta la protagonista.

Un romanzo che si annuncia coinvolgente.

NOME.

G: Gloria

M: Prima madre di Gloria

SOPRANNOME.

G: non ho soprannomi, ma per parecchio tempo mi sono sentita SOLA

M: non ho un soprannome, ma SOLA sarebbe l’ideale anche per me

ETÀ.

G:  26 anni

M: non si chiede l’età a una signora!

RAPPORTO CON L’ALTRO SESSO.

G: Ottimo rapporto con l’altro sesso, anche se i miei problemi derivano da… non voglio, non riesco, non ce la faccio a parlarne.

M: Sesso? Ma per carità, passiamo oltre.

LA TUA DONNA IDEALE.

G: una ragazza che ho dipinto in un quadro. Ha i capelli rossi, gli occhi verdi pieni di luce e un morbido boa di struzzo dai colori pastello intorno al collo.

M: Non esiste altra donna perfetta oltre me.

COLORE PREFERITO.

G: I colori pastello.

M: Nero, anzi nero sbiadito. Il colore del mio vestito.

CIBO PREFERITO.

G: Da bambina mangiavo i miei capelli e le mie unghie…  ora sono diversa e preferisco petto di pollo al limone con una fogliolina di basilico. Assaporare di nuovo il cibo è stata una mia grande conquista.

M: Mangio poco o niente e giro rumorosamente il cucchiaino nella tazzina di caffè perché non riesco a mandar giù neanche quello.

DI QUALCOSA ALL’ALTRO.

G: Mammina, basta! Non ho più fame

M: Cattiva! Sei cattiva e stupida come tuo padre. Non mangi per farmi un dispetto.

TRE AGGETTIVI PER DEFINIRE L’ALTRO.

G: Algida, anaffettiva, falsa. (ma io ti amo ugualmente, mammina)

M: Sciocca, cattiva, incapace (come tuo padre che detesto quanto te!)

UN LUOGO A CUI SEI MOLTO LEGATO.

G: La mia cameretta in penombra e i miei libri, la mia libreria. Un luogo che divido con il mio papà.

M: La mia camera quando non c’è quell’incapace di mio marito e mia figlia, invece, è di là a guardare la tv.

BEVANDA PREFERITA.

G: Tisane, le adoro!

M: Caffè nero, ma solo per darmi un tono con le mie amiche. In effetti, detesto anche quello.

BEVANDA ALCOLICA PREFERITA.

G: Non saprei. L’autrice non ne fa menzione nel libro. 

M: Ecco, questa è l’unica domanda che mi mette in accordo con Gloria. L’autrice non mi ha mai proposto nulla da bere, forse perché avrei rischiato di perdermi nell’alcol.

GIORNO O NOTTE.

G: Giorno, assolutamente. Amo il  sole. “Il sole oltre”,quello che spero di riuscire a vedere splendere nei miei giorni a venire.

M: Notte! Di notte non sono costretta a stare insieme a quella sciocca di mia figlia e mio marito, l’incapace, dorme nel suo pigiamino a righe… Durante il giorno la mia casa è al buio. Odio la luce del sole.

FAI UN SORRISO.

G: Certo, ci provo… non è semplice, per me, sorridere.

M: Perché dovrei fare un sorriso? Non c’è nulla da ridere!

SALUTA L ‘ALTRO.

G: Ciao, mammina mia.

M: Zitta! Non parlarmi, ho mal di testa.

Che dire, la criticità del rapporto c’è tutta. Un romanzo che va a fondo nei rapporti e nella psiche dei personaggi.

Alla prossima!

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