Focus Dark: Fernando Santini
On 27/03/2019 | 0 Commenti

Quando pensavo di aver finito le vittime, ecco che spunta Fernando Santini, autore di “Sice- Le Bambole non hanno diritti”. L’autore ha raccontato nel dettaglio tantissime cose; vediamo un po’…

Fernando Santini

Questo è il primo romanzo della serie SICE ed è quello che, a diversi livelli, introduce i personaggi della serie e le tematiche che la caratterizzeranno. Quando ho pensato alla serie SICE cercavo un percorso narrativo che mi consentisse di esplorare le dinamiche presenti in un team di persone sottoposte ad uno stress molto pesante. Nel contempo cercavo una via per trattare non solo il tema della contrapposizione tra bene e male, ma anche la possibilità di descrivere i casi in cui il bene genera il male e viceversa. Per evitare che questi due argomenti, pesantemente filosofici producessero solo noia, ho deciso che dovevano essere affrontati con leggerezza, attraverso storie piene di azione e di adrenalina, che fossero, per l’indagine che veniva affrontata dalla Squadra Investigativa Crimini Efferati, autoconclusive.
In definitiva i romanzi della serie SICE possono essere letti secondo due chiavi di lettura: lasciandosi trasportare dall’azione oppure cercando di catturare i messaggi di filosofia presenti nelle diverse situazioni che vivono i personaggi del racconto.

Personaggi.

La serie, nata con l’obiettivo di raccontare sei diverse indagini, vede il coinvolgimento di circa venti personaggi che saranno presenti in quasi tutti i romanzi che la compongono. Venti personaggi sono sicuramente tanti, ma ognuno di loro rappresenta un elemento di vita che era necessario cogliere ed esplorare. Ovviamente tra di loro ci sono personaggi che presentano una maggiore profondità o che hanno una presenza scenica maggiore. In questo primo approfondimento vi presento quattro di loro. Iniziamo da Marco Gottardi. Lui è un vicequestore ed è il responsabile della SICE. Si tratta di un poliziotto che ha fatto l’infiltrato e che ha lottato contro la Camorra in Campania. Viene chiamato a dirigere la SICE per la sua capacità di guidare i suoi uomini e le sue donne con dolcezza e determinazione. Marco ha cinquant’anni ed è un uomo che rispetta le regole non per dovere, ma perché crede in esse. Il secondo personaggio è Vincenzo Palladini, quarantacinque anni, commissario capo e vice responsabile della SICE. Vincenzo ha lavorato con Marco negli ultimi anni in un commissariato romano, quando Marco è diventato il responsabile di SICE lo ha voluto al suo fianco perché conosce le capacità investigative di Vincenzo e la sua dedizione per il lavoro. Vincenzo, diversamente da Marco, rispetta le regole per dovere, ma la rabbia che gli provocano i delitti su cui è chiamato ad indagare, lo porta spesso a sentire strette tali regole. Il terzo personaggio è una donna, Teresa Berti. Ha il grado di sovrintendente, ed è una maga dei computer. Ha solo trent’anni, ma ha già un importante passato. Da liceale ha subito dimostrato la sua bravura con i computer, diventando una hacker. Ha violato diverse banche dati di società private e di enti statali, poi ha deciso di entrare in Polizia dove ha agito per impedire reati informatici. Marco Gottardi l’ha voluta nella SICE perché crede che la ragazza abbia le potenzialità per diventare una bravissima investigatrice.
Durante le indagini sul primo caso assegnato alla SICE, la squadra incrocia un’organizzazione segreta, denominata ARCO, che vuole trovare i colpevoli di crimini brutali, usando mezzi violenti. Al vertice di ARCO c’è un imprenditore: Roberto Zanzi, un uomo di sessant’anni che molti anni prima ha perso il figlio a causa di un rapimento. Roberto ha sempre pensato che il figlio avrebbe avuto una possibilità di essere salvato se le forze di polizia avessero potuto usare la violenza per far parlare i possibili rapitori. Lentamente, tale convincimento lo ha portato a costituire, insieme a due suoi amici, l’associazione segreta ARCO.

La storia.

Il romanzo racconta il momento in cui viene creata la SICE e il primo caso che le viene assegnato. Un bambino è stato trovato morto alla foce del Tevere. Il suo corpo presenta segni di violenza. Marco e la sua squadra dovranno trovare i responsabili e per far questo dovranno scoperchiare diverse pattumiere. Le persone che hanno creato l’associazione segreta ARCO, grazie ai loro agganci con le istituzioni, seguono gli sviluppi delle indagini e, ad un certo punto, decidono di entrare in campo sequestrando e torturando delle persone sospettate di esser coinvolte.
Le indagini di SICE e ARCO sembrano svolgersi parallelamente quasi che le due squadre fossero impegnate in una corsa per decidere chi arriverà prima a trovare i colpevoli.

La tecnica narrativa.

Era mia intenzione coinvolgere il lettore in maniera totale, facendolo sentire al centro della storia, al fianco dei diversi personaggi. Per far questo ho utilizzato un tempo narrativo al presente, che consente lo svilupparsi della storia di fronte agli occhi del lettore.

 

-Marika Vangone

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