Halloween in Dark Zone: I nostri personaggi
On 30/10/2018 | 0 Commenti

Dark Zone è una zona oscura in cui rifugiarsi ed essere ciò che siamo.

Mostri, zombie, vampiri, licantropi, semplici streghe… tutto ciò che abbiamo dentro può diventare realtà almeno una volta all’anno.

Nei libri della nostra casa editrice il macabro si realizza e ognuno può dare sfogo alla creatività.

Quale giorno, se non quello di oggi, per parlarvi delle figure, classiche e non della notte di Halloween?

I senza Nome

Sono stati seppelliti in una terra malata, il male ha preso possesso delle loro anime e ora si trovano a vagare su questa terra alla ricerca di un futuro.
Hanno rancore, perché la loro madre non gli ha mai dato un nome e li ha abbandonati al freddo e alla solitudine e per questo sono carichi di rancore e sete di vendetta.
Strisciano tra le ombre e non è sufficiente nascondersi perché loro ti trovano.

Gli incubi

Quando gli incubi smettono di essere relegati al mondo onirico e si fanno carne, ossa e sangue, l’unico desiderio che riescono a provare è la fame di distruzione.
Se nel loro percorso inciampano in una strega, una Regina degli Spiriti con il potere di comandare lo spirito guida di chiunque, portandolo a fare quello che desidera, la posta in gioco inizia diventare golosa. Troppo allettante, quando si rendono conto che è così facile intrufolarsi nei suoi ricordi sognati, sgusciare al di fuori delle ombre e mangiarli, annullandoli, portando così la Regina sempre più dalla loro parte, togliendole un sentimento alla volta. Insieme ai giorni vissuti arrivano a cancellare i volti dei suoi familiari, i ricordi di coppia legati a un matrimonio ormai esistente solo nella parole scritte nei diari di una Regina che non ricorda nemmeno di esserlo, ed è sempre più isolata. Rinchiusa in una gabbia di apatia costruita dallo stesso amore soffocante del suo Cacciatore, non può fare altro che sopravvivere giorno dopo giorno.
Con l’arrivo di Hallbjörn, il suo lupo, a un passato presente solo sulla carta, si aggiungono premonizioni di sangue. Bianca lo vede nel suo specchio nero: vede Hati, il pieno di odio, inseguirla durante una corsa nei boschi che preannuncia la fine del mondo.
Quando gli Incubi arrivano a rovinare chi le sta più vicino è la goccia che fa traboccare il vaso: se ne seguirete la storia, vi accorgerete che la fame di distruzione della Regina sarà una condanna non solo per gli Incubi, ma per il mondo intero…

Il regno sotterraneo

Il Regno Sotterraneo è un mondo legato alla magia, al mistero, all’oltretomba ed è abitato da diverse creature tenebrose (sebbene siano anche buffe e divertenti). Passeggiando potreste incontrare un corvo e un gatto parlanti e perfino lapidi e monumenti funerari in grado di parlare. Tra i personaggi più importanti e affini alla notte di Halloween appaiono due streghe (una più anziana e la sua apprendista) che vivono nel cuore della foresta, in una capanna che sembra un’enorme zucca, che si dimostrano gentili e desiderose di aiutare Bucaneve nel suo viaggio. Anche il sovrano del Regno Sotterraneo può a ben diritto rientrare nella categoria dei mostri, visto che si tratta di uno scheletro animato, avvolto in una tunica nera che lo rende simile alla rappresentazione tradizionale della Morte, che rimane a dormire e sognare disteso su una pietra nel parco del suo palazzo.

Folklore Germanico

Berserkr: guerriero orso. Uomo che può mutare in un enorme orso bruno, forte e possente, in grado di resistere al canto delle Nixe e alla malia delle streghe.
Spirito protettore della città: il genius loci di Berlino. Potente entità naturale legata a un luogo. Venne evocata da Alberto I di Ballenstedt per sconfiggere le forze oscure che dimoravano nei boschi; da allora si incarna di epoca in epoca, scegliendo l’uomo adatto a proteggere la città e i suoi abitanti. Ulrik, in quest’epoca del tempo cosmico.
Licantropi:  Ulfhednar, ossia guerrieri-lupo. Non sono uomini che mutano con la luna piena, bensì lupi che, nel corso del tempo, sono evoluti e diventati uomini, una forma di difesa della natura da parte di chi cercava di abusarne. Vivono insieme nel Grunewald, la grande distesa boscosa a ovest di Berlino, uniti nel branco della Foresta Verde.
Vampiri: morti tornati in vita. Carogne infami che si nutrono del sangue umano. Pericolosi e inaffidabili. Vivono nel quartiere di Pankow, soggiogando umani che fungono da banca del sangue.
Streghe: vecchiacce puzzolenti, piene di rancore e odio. Vivono nella Foresta di Tegel, nell’angolo nord-occidentale di Berlino, e si riuniscono ai piedi di Dicke Marie, la grande quercia da cui ha avuto origine la vita. Possono scrutare nell’animo umano e fomentare rancori, possono controllare gli animali e mutarsi in corvi neri.
Coboldi: folletti domestici, simpatici, a volte fastidiosi e irritanti. Sono eterni ragazzini che si divertono a fare dispetti, infestando le magioni di chi li ospita. Prediligono i bei castelli d’epoca, le corti munifiche e i banchetti abbondanti. Ma sono molto affettuosi e generosi nei confronti di chi si prende cura di loro.
Silfi: spiriti dell’aria. Somigliano a farfalle colorate. Vivono nei boschi di Müggelberge, nell’angolo sud-orientale di Berlino.
Alp: creature solitarie, introverse, poco numerose. Sono fantasmi notturni che appaiono agli uomini durante il sonno, attaccandosi ai loro capezzoli e nutrendosi di sogni e ricordi.
Erlkonig: Signore oscuro dei boschi. Demone creato dalle streghe per sbarazzarsi degli umani, ma presto ha preso il sopravvento anche sulle sue padroni, diventando una creatura di pura ombra, decisa a eliminare ogni forma di luce. Con il suo intervento, la Guerra Calda raggiunge il suo apice, costringendo lo Spirito Protettore della Città a immolarsi per fermarlo.
Nixe: spiriti d’acqua che possono assumere sembianze umane. Discendono dagli Oceanini, popolo primordiale che popolava la Tirrenide, grande isola che sorgeva nel Mar Tirreno, prima che la crociata guidata da Federico II di Svevia la facesse affondare e disperdesse i suoi abitanti, in una diaspora di rancore e solitudine.

Tradizione Celtica

Lupi: I lupi di cui tratto nel romanzo non sono i classici licantropi che mutano con la luna piena e si trasformano in creature senza controllo,. Ne “I Figli di Danu” i MacIntyre, il clan dei lupi, è vittima di una maledizione che ha avuto origine nel Medioevo, dallo scontro tra un membro del Clan e una Figlia di Danu.
I MacIntyre sono quindi divisi tra due nature, quella umana e quella di lupo. La loro trasformazione è controllata e volontaria, ma essi stessi sentono la necessità di liberare il lupo, proprio perché questo fa parte del loro essere, esattamente come l’uomo. In forma di lupi, i MacIntyre mantengono comunque il loro raziocinio, non vengono sopraffatti dall’istinto animale, e possono comunicare tra loro con la mente.
Figli di Danu: Nella mitologia celtica, i Thuata dé Danann erano una stirpe di dei/maghi, discendenti della Dea madre Dana/Danu. Nel romanzo, con lo stesso nome indico anche i discendenti di questo popolo mitologico che portano nel loro sangue le stesse capacità magiche dei loro antenati. I poteri si trasmettono da madre a figlia femmina e da padre a figlio maschio e non sempre si manifestano in ogni generazione. Quando più Figli di Danu decidono di riunirsi e formare un gruppo compatto, nasce una Confraternita, una sorta di cerchio i cui membri sono legati e si supportano a vicenda, trovando nei loro compagni anche la forza e la stabilità del proprio potere.

Memorie Dal Buio

L’universo di Memorie dal Buio nasce da una cosmologia complessa. L’energia primordiale che molti chiamo dio è un agglomerato di particelle elementari che si assemblano e si distaccano con masse e tempi diversi. Sono allora quelle che vengono chiamate Anime. Quelle più grosse e antiche sono Celestiali, Anime più piccole e giovani (umani) attraversano molte morti e rinascite evolvendo in meglio o in peggio, ma ad un certo punto, raggiungono la pienezza e ricevono la “corona” (aureola, ovvero la piena capacità di manifestare la propria aura, l’anima al di là del corpo) e diventano Celestiali a loro volta. Non spoilero altro sulla genesi, ma all’interno del mondo convivono anche molte altre razze metaumane e in questo libro se ne vedono abbastanza bene tre: vampiri, maghi e licantropi. I vampiri hanno una loro società in lotta di principi e ideali, ma seguono quel tema classico del “mi nascondo e uso gli umani”: vivono di notte, bevono sangue, bruciano al sole. I licantropi (in forma lupus) possono essere Puri, se sono stati concepiti e partoriti da licantropi o Impuri se nati da contaminazione da un morso o una ferita o da una coppia “eterorazziale” e hanno anch’essi una società complessa e gerarchizzata. I puri comandano la mutazione potendo scegliere di divenire Lupo o meno tanto in plenilunio che durante il resto della fase lunare. L’impuro non comanda la mutazione e la subisce nell’unico giorno di luna davvero piena. I Maghi hanno diverse scuole di magia e si specializzano in correnti: druidi, elementali, necromanti ecc. Per loro vale “ogni torre deve difendersi dalle ingerenze altrui e restare indipendente”. Infine alcune razze vive possono ibridarsi con unioni eterorazziali.

 

Auguro a tutti una buona e spaventosa lettura!

-Marika

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