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Curiosando con DZ: la locuzione OK
On 23/03/2018 | 0 Commenti

OK, quante volte ci capita di usare questa locuzione?

Decine, se non centinaia, durante il giorno, parlando con gli amici, conoscenti, colleghi.

E nelle opere che scrivete? Difficile prendere un testo a caso e non trovarvi almeno una volta il termine OK.

Ebbene, la prima testimonianza scritta dell’uso di “Ok” risale a 179 anni fa, per la precisione al 23 marzo 1839.

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In un articolo del Boston Morning Post, quasi in chiusura, viene usata questa locuzione puntata, quale abbreviazione di “oll Korrect”. In quel periodo, una sorta di moda aveva ottenuto consensi nella società moderna americana: utilizzare termini e slang del parlato in modo intenzionalmente non corretto, ottenendo poi delle abbreviazioni più comode. Da “all correct”, si passava quindi a “oll Korrect”, la cui abbreviazione diventava “o.k.”

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L’esplosione dell’utilizzo di questo termine avvenne solo poco tempo dopo, quando Martin Van Buren, candidato democratico alle presidenziali americane, introdusse la parola “Ok” nei propri discorsi elettorali. Da allora a oggi, il termine OK, così nel parlato come nello scritto, è diventata una delle parole più diffuse a livello mondiale.

Possibile che “Ok” abbia delle origini ben più radicate nel tempo?

Assolutamente sì. Ai tempi dell’Impero Romano, era molto diffusa la locuzione hoc est, letteralmente “è così”. E che dire del greco antico ola kàla che stava a significare proprio “tutto bene”? Da una parte all’altra del globo, le similitudini fonetiche ed etimologiche non mancano. Per esempio, nella lingua Sioux il concetto di “va bene” e “si può fare” è definito dal termine hoka hey. E non occorre andare troppo lontano da per trovare nell’antico provenzale la parola oc.

E da noi, in Italia, quando si diffuse?

Pare che per la prima volta entrò nel parlato quotidiano tra il 1943 e il 1944, quando le prime truppe americane sbarcarono in Sicilia, per dare inizio alla campagna militare contro i regimi fascista e nazista.

Che ve ne pare, abbiamo stimolato la vostra curiosità? In caso affermativo, sapete già come rispondere…

OK

 

G.Calzi.

 

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