Recensione: Kunoichi Sen di Giusy Moscato
On 04/10/2017 | 0 Commenti

TRAMA

Nel cuore dell’isola di Hokkaido sorge il villaggio di Kakushimura dove gli uomini si allenano per diventare i migliori ninja del Giappone. Per generazioni è stato così, finché non sono nata io, una donna, figlia primogenita di uno dei più importanti clan.
Mi è stato imposto un nome maschile, mi hanno ordinato di celare il mio volto e mettere a tacere la mia voce. Ho dovuto allenarmi duramente, come un uomo, per diventare ciò che i miei antenati volevano che fossi.
Mi chiamo Nakagawa Sen e sono un ninja.

 

Recensione

Vi sto parlando di questa nuova uscita con molto entusiasmo da qualche settimana e oggi sono qui per dirvi che le mie aspettative non sono state deluse.

Questo romanzo parla di crescita, di forza e coraggio ed è, pagina dopo pagina, una continua sorpresa. Il Giappone con la sua aria tradizionale funge da sfondo a una storia così ben scritta da sembrare reale.

I personaggi, tra cui spicca Sen la protagonista, sono caratterizzati in maniera magistrale e sembrano essere esistiti nello spazio di tempo narrato dall’autrice.

Il lettore si troverà ben presto a vestire i panni di un ninja donna, “Kunoichi” che vuole rendere onore al suo clan e allo stesso tempo rendere onore a sé stessa e quello che dovrebbe essere. Non mancano punti emozionanti che lasciano letteralmente “con il cuore in gola”, il tutto contornato da uno stile fluido e maturo e con un glossario finale che aiuterà chi non “mastica il mondo orientale”.

Sen è un libro per tutti che parla di tutti.

 

Voto: 9/10

-Marika Vangone

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