Recensione: Steambros Investigations – L’armonia dell’imperfetto di Alastor Maverick e L.A. Mely
On 25/04/2017 | 0 Commenti

Sinossi
Il mondo è dominato dalla meraviglia dei motori a vapore e delle macchine elettriche. La gloria e il lusso appartengono ai ricchi e ai potenti che lasciano le classi meno abbienti a vivere nella miseria. In questo miasma di fumo e carbone emergono le menti più brillanti, siano esse volte al crimine o alla giustizia. Nicholas e Melinda Hoyt sono due investigatori privati, schierati al servizio della giustizia, fondatori dell’agenzia “Hoyt Brothers Investigations”. Quando un apparente caso di suicidio porta a galla frammenti del loro passato, solo una grande dose di fortuna, intelligenza e vapore potrà far emergere la verità e salvargli al vita.
Recensione
Il genere steampunk non è per tutte le penne e neanche per tutti i lettori.
Il contesto storico, i luoghi reali e personaggi esistiti che si intrecciano a personaggi immaginari, rendono questo genere uno dei più difficili da scrivere. Cadere nel banale è facile… Non è questo il caso di “Steambros Investigations- L’armonia dell’imperfetto”.
Nonostante questo sia un romanzo a quattro mani, la penna dei due scrittori si amalgama in maniera così perfetta da creare una sola anima letteraria da due cuori.
I due protagonisti, che sono un po’ l’alterego dei due scrittori, presentano un carattere forte e seppur diverso, molto simile. Melinda e Nicholas sono così ben descritti che potrei riconoscerli per strada; ho invidiato tantissimo il carattere cinico e calcolatore di Melinda e le sue piccole manie così simili alle mie.
Il libro si regge tutto su un mistero da risolvere e uno che ancora non è stato risolto, tutto ciò porta il lettore a immedesimarsi e prendere appunti insieme ai personaggi per arrivare alla soluzione con loro o prima di loro. Frase dopo frase viene costruito un mondo così lontano e allo stesso tempo così vicino a noi. Spero che gli autori si diano una mossa a scrivere il seguito di questa brillane trilogia.

Voto: 8/10

-Marika Vangone

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